Il lungo inverno sta giungendo al termine, finalmente le giornate si allungano, le temperature diventano più gradevoli e la voglia di risalire in sella emerge prepotentemente. Ci dirigiamo in garage, dove la nostra fedele compagna di avventure a due ruote ha trascorso la lunga sosta invernale ed é pronta per le nuove avventure da vivere insieme in questa nuova stagione.
Ma prima di ripartire insieme, vi consigliamo dei semplici accorgimenti da seguire per non incorrere in qualche problemino nel corso della stagione:
Partiamo da un'assioma fondamentale sul tema: E' SCONSIGLIATISSIMO TENERE LA BATTERIA COLLEGATA DURANTE LA SOSTA INVERNALE.
Infatti l'impianto elettrico della moto ha un assorbimento di corrente seppur minimo, che nei mesi di inattività scarica lentamente la batteria del nostro mezzo. Come comportarsi di conseguenza?
Il nostro consiglio per allungare la vita della batteria della propria moto è quello di utilizzare durante la sosta invernale un mantenitore di carica, un dispositivo che va collegato alla presa domestica con all'estremità due morsetti da collegare ai poli della batteria. Il dispositivo acquistabile anche presso la nostra sede, mantiene la carica della batteria al livello ottimale, disattivandosi e attivandosi in automatico in base al livello di tensione della batteria.
Nel caso in cui la batteria sia rimasta attaccata tutto l'inverno, come procedere?
Innanzitutto se il veicolo si avvia senza problemi, lasciatelo girare al minimo per 10-15 minuti, per far si che la batteria si ricarichi in piccola parte ed evitare brutte sorprese nelle accensioni immediatamente successive. A questo punto, se nella vostra moto il livello di tensione della batteria non è segnalato sul cruscotto, sarebbe opportuno fare una verifica con un tester ed eventualmente tenere la batteria in carica con un mantenitore almeno per una notte intera, in modo da ripristinare la piena carica della batteria stessa.
Nel caso in cui il veicolo non si avvia, sulle moto di ultima generazione vi sconsigliamo di fare il ponte con la batteria di un altro veicolo, in quanto potreste danneggiare qualche componente elettrico. Vi consigliamo di smontare la batteria, ricaricarla tramite il suddetto mantenitore di carica o presso un'officina moto e successivamente rimontarla sotto la moto e procedere all'accensione. Nel caso in cui il mantenitore non riesca a completare il ciclo di ricarica della batteria, purtroppo la stessa è ormai esausta e potete solo sostituirla.
N.B.: Verificare il modello della propria batteria prima di metterla in carica, in quanto esistono sul mercato più modelli (acido, nichel, litio) ed ognuna di loro necessita di carica batterie appropriato per evitare danneggiamenti.
Sicuramente è un consiglio che può sembrare scontato, ma non è un dettaglio di poco conto. Anche se l'ultima volta che avete utilizzato la moto prima della sosta avete rifatto la pressione degli pneumatici, con il lungo rimessaggio invernale gli stessi possono aver perso pressione. Nel caso la pressione pneumatici sia scesa vertiginosamente avvicinandosi allo 0, vi consigliamo di far controllare il pneumatico in questione, in quanto potrebbero essere presenti delle micro forature che hanno fatto sgonfiare lentamente la gomma.
Qual é la pressione consigliata per i vostri pneumatici? Non c'è una risposta precisa a questa domanda, per ogni pneumatico ci sono dei valori consigliati dalla casa costruttrice, che spesso trovate impressi sul bordo della carcassa stessa o all'interno del libretto di uso e manutenzione del veicolo. Se volete dei valori generalmente validi per rigonfiare la vostra gomma a terra, vi lasciamo il seguente riferimento:
Pneumatico anteriore 2-2.2 bar
Pneumatico posteriore 2.2-2.4 bar
Ripetiamo che le suddette pressioni sono generiche, ogni pneumatico ha una sua pressione precisa indicata dalla casa costruttrice.
Vi ricordiamo che per evitare deformazioni agli pneumatici durante il rimessaggio invernale, è consigliabile tenere la moto sul cavalletto centrale, se non disponibile sulla propria moto, valutate l'acquisto di un cavalletto alza moto posteriore, che fa leva sul forcellone, come da immagine illustrativa di lato. Tenere la moto sul cavalletto laterale durante i mesi di rimessaggio invernale, comporta che il peso della moto grava costantemente su una sola spalla dello pneumatico e non sul centro della carcassa, provocandone una deformazione.
Durante il rimessaggio invernale soprattutto nelle zone costiere o generalmente nei garage particolarmente umidi, potreste trovare la spiacevole sorpresa di alcuni punti di ruggine sul veicolo, i punti più comuni dove potrebbe verificarsi questo fenomeno sono i dischi freno e gli steli forcella. Se doveste trovare ruggine sui dischi freno non preoccupatevi, nella maggior parte dei casi con le prime frenate e con il calore generato dal disco e l'azione delle pasticche sulla pista frenante, rimuoveranno tutte le impurità.
Nel caso i punti di ruggine si presentino sugli steli forcella, vi consigliamo di prenotare un controllo presso il centro autorizzato del marchio rappresentato quanto prima, poiché il problema potrebbe danneggiare irrimediabilmente i paraoli forcella con relative perdite. Non allarmatevi, i punti di ruggine non implicano necessariamente la sostituzione degli steli forcella, spesso può essere ripulito il tutto, salvo i casi in cui i punti rilevati non abbiano intaccato in profondità lo stelo.
Vi consigliamo di non trascurare in nessuno caso i due punti sopra citati, in quanto il problema potrebbe amplificarsi col tempo, comportando una riparazione importante con conseguente spesa economica rilevante.
N.B.: in caso di pulizia di uno dei due componenti sopra descritti non utilizzare solventi o lubrificanti non adatti, quali WD 40 o prodotti sbloccanti simili. Per una pulizia o lubrificazione esterna della forcella si consiglia il lubrificante della forcella stessa, mentre nel caso delle piste frenanti utilizzare prodotti appositi come il Brake Cleaner o in alternativa l'alcool isopropilico.
L'olio motore é il componente fondamentale per il corretto funzionamento di un motore termico a quattro tempi, un elemento dato spesso per scontato ma la cui mancanza può comportare danni anche molto importanti. Non date per scontato che, una volta effettuato il cambio olio durante il tagliando, il livello dello stesso rimanga inalterato fino al successivo controllo. Il nostro consiglio é quello di controllare il livello dell'olio motore ogni 1000km, in modo da avere un monitoraggio costante della situazione.
Come effettuare il controllo del livello dell'olio?
Innanzitutto il livello dell'olio va controllato a motore freddo con la moto completamente dritta, possibilmente senza il cavalletto centrale o l'alza moto posteriore, che potrebbero falsare il livello del lubrificante.
Nella maggior parte dei veicoli trovate sul carter motore lato freno posteriore un oblò come quello nella foto laterale, il quale ha due segni, il livello del minimo e quello del massimo. Dovete semplicemente assicurarvi che il livello dell'olio sia all'interno del range previsto e nel caso di mancanze aggiungere olio quanto necessario. In alcuni casi, soprattutto sugli scooter, troverete sul carter un tappo che si svita ed é provvisto di un'asta con due segni, come da foto esemplificativa laterale. Provvedete a svitare il tappo, pulite l'asta con un panno o della carta e inseritelo nuovamente avviando lo steso quasi totalmente. Svitando nuovamente il tappo ed estraendolo, avrete il livello dell'olio motore. Così come nel caso precedente il livello dell'olio deve trovarsi all'interno del range previsto dai due segni, in caso l'olio non bagni minimamente l'asta è necessario aggiungere olio motore.
Per l'ultimo punto vogliamo darvi due consigli su due comportamenti, a nostro parere pericolosi e completamente insensati, che abbiamo visto dal vivo e sui social nel corso della nostra esperienza motociclistica.
Il primo é accelerare in maniera esagerata la moto, arrivando ai massimi regimi con il motore ancora freddo, ben lontano dalla sua temperatura di esercizio, é una pratica che notiamo spesso fuori i bar o ai raduni, molto dannosa per la salute del motore e la sua durata nel lungo periodo. Tutti i componenti interni del motore lavorano a bagno d'olio, il quale ha una propria temperatura da raggiungere prima di funzionare in maniera efficiente al 100%, la quale dipende dal tipo dalla gradazione e dalla viscosità dell'olio richiesto per quel determinato tipo di veicolo. A ciò va aggiunto che tutte le leghe metalliche di cui é composto il motore sono soggette a una dilatazione termica, quindi finché non arrivano alla temperatura ideale di esercizio potrebbero differire di qualche micron dalla posizione ideale di perfetto accoppiamento, quindi un uso sregolato del motore a freddo può danneggiare qualche componente nel lungo periodo.
Mentre la situazione sopra descritta mette a rischio la durata e l'efficienza del vostro veicolo, questa cattiva abitudine mette a rischio la vostra incolumità. Parliamo degli pneumatici, i quali hanno una temperatura di esercizio diversa a seconda dell'uso a cui gli stessi sono destinati. Infatti gli pneumatici destinati ad uso turistico stradale hanno temperature di esercizio più basse, in modo da lavorare al 100% anche con asfalto freddo e magari bagnato. Se la gomma installata sotto il nostro veicolo é destinata ad un utilizzo sportivo, quindi con una tenuta di strada maggiore, necessita di una temperatura di esercizio superiore, difficilmente raggiungibile su percorsi urbani ed extra urbani quando il clima è ancora invernale. Quindi vi consigliamo di essere molto delicati sull'acceleratore e sul freno quando l'asfalto è ancora freddo, in quanto le gomme, anche se di ottima qualità e fattura potrebbero non dare la risposta che ci aspettiamo nelle diverse fasi della guida.
Grazie per aver letto la nostra piccola guida, sperando che vi sia stata d'aiuto, ci vediamo al prossimo articolo.
Un lampeggio
GT AUTO LATINA concessionaria ufficiale HONDA MOTO